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Seafarer SS26: Daughters of the Sea, l’eleganza che nasce dal mare

  • Immagine del redattore: Eleonora F.
    Eleonora F.
  • 2 ott 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

C’è qualcosa di profondamente evocativo nell’immaginare una collezione che porta già nel titolo la sua essenza: Daughters of the Sea. La nuova proposta Spring/Summer 2026 di Seafarer, firmata da Manuela Mariotti, è un racconto di radici, appartenenza e trasformazione.


Seafarer SS26

Seafarer SS26

Un’estetica tra sogno e identità

La collezione mette in scena una donna che non ha paura di attraversare mondi diversi, portando con sé un’eleganza fluida e una forza autentica. Le linee morbide accarezzano il corpo, mentre la leggerezza dei tessuti — sete, lini e cotoni sostenibili — diventa veicolo di una femminilità sofisticata e mai scontata. Le stampe Liberty, applicate ad abiti ampi dalle costruzioni geometriche, offrono un ritratto romantico e indipendente, quasi sospeso tra il ricordo e il futuro.


Seafarer SS26

Seafarer SS26

L’eredità marina come forza creativa

Accanto al sogno prende forma l’anima più autentica del brand: la sua radice heritage. Il blu navy, il bianco ottico e le immancabili righe marine riaffiorano con forza, confermando il legame profondo di Seafarer con il mare. Qui lo stile non è nostalgia, ma dialogo: impunture a filo grosso, vita segnata e tagli decisi costruiscono silhouette essenziali e sicure di sé, che parlano un linguaggio senza tempo.


Seafarer SS26

Seafarer SS26

Un equilibrio tra innovazione e tradizione

C’è un’armonia sorprendente tra opposti: cromie delicate e tonalità decise, volumi rilassati ma strutturati, layering inattesi e dettagli materici che raccontano autenticità. La collezione diventa così un manifesto di eleganza consapevole, dedicato a donne che sanno chi sono e dove vogliono andare, senza rinunciare alla capacità di sognare.


Seafarer SS26

Una visione che guarda oltre

Fondata a Brooklyn nel 1896, Seafarer ha attraversato decenni di storia, vestendo celebrità e definendo momenti iconici. Con la direzione creativa di Mariotti, il brand ritrova oggi la sua voce, capace di reinterpretare l’heritage americano con sensibilità contemporanea e uno sguardo internazionale.

Daughters of the Sea è dunque più di una collezione: è un viaggio, un’avventura estetica che unisce il fascino delle origini a una voglia di trasformazione, tracciando le rotte di un futuro luminoso.


Dal mio punto di vista, questa collezione segna un passaggio importante: Seafarer SS26 riesce a coniugare un’estrema femminilità con una determinazione chiara e contemporanea. È un racconto che celebra la grazia senza rinunciare alla forza, trasformando ogni capo in un manifesto di stile consapevole.

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