L’Atelier del Sé: Luisa Beccaria Spring Summer 2026 come un Giardino d’Eleganza
- Eleonora F.

- 28 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Nel nuovo capitolo che Luisa Beccaria scrive per la Spring Summer 2026, l’idea dell’atelier non è solo uno spazio fisico, ma diventa una metafora intima, un giardino segreto in cui la donna coltiva la propria eleganza e la propria consapevolezza.

I Colori e i Tessuti di un Giardino Fiorito
La collezione Spring Summer 26 “Soul in Bloom — Atelier d’Été” sboccia davvero come la natura in primavera, intrecciando tessuti leggeri come tulle e chiffon a broccati più materici, in una palette che va dal celeste al verde erba, dal rosa delicato al bianco puro. Ogni capo sembra un petalo, ogni linea una poesia che si indossa.


L’Atelier Interiore: Un Concetto di Cura di Sé
E se lo scorso anno abbiamo parlato di una rivoluzione silenziosa delle donne eleganti e intelligenti, quest’anno Luisa Beccaria prosegue su quella strada, ricordandoci che l’eleganza è anche un atto di cura di sé. Come direbbe Virginia Woolf, una donna deve avere un atelier tutto suo, uno spazio dove far fiorire la propria essenza.

In questo giardino di tessuti e colori, l’atelier diventa un simbolo di femminilità consapevole. Cinture a corolla, cappelli pieghevoli, calzature artigianali: ogni dettaglio racconta una storia di cura e di personalizzazione, un po’ come se ogni donna potesse davvero costruire il proprio atelier interiore. Con questa collezione Luisa Beccaria ci invita a pensare alla moda come a un atto di fioritura personale. E noi non possiamo che lasciarci ispirare.

Questa sfilata è, a mio parere si conferma una delle più interessanti di questa Fashion Week. Con la sua visione, metafora dell’atelier interiore di ogni donna, Luisa Beccaria ci ha regalato un giardino di eleganza che continua a fiorire dentro e fuori di noi.




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