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Portami a ballare - JVStore: quando l'amicizia incontra la moda e il design

Immagine del redattore: Eleonora F.
Eleonora F.
6 ore fa
Tempo di lettura: 5 min

Una capsule collection nata dall'incontro di quattro donne e dalla voglia di trasformare preziosi tessuti d'arredamento in capi e accessori da indossare. Un progetto che parla di creatività, relazioni e nuove possibilità.

Proprio oggi sono uscita con alcuni contenuti che hanno come filo conduttore un invito: «Portami a ballare».

Un'espressione che mi piace moltissimo, perché racchiude qualcosa di leggero, spontaneo, forse anche un po' romantico. Un invito a uscire, a lasciarsi sorprendere, a condividere un momento. E quando ho scoperto che queste stesse parole erano il nome di un progetto nato dall'amicizia di quattro donne, ho pensato che non potesse esserci giornata migliore per raccontarlo anche sul blog.

La cosa che mi ha incuriosita immediatamente è stata la sua origine: quattro professioniste della comunicazione e degli eventi, una passione condivisa per il bello e l'incontro con un mondo che seguo da sempre con grande interesse, quello del design e della decorazione d'interni.

Il risultato è Portami a ballare, una capsule collection pensata per JVstore, il concept store milanese di Jannelli&Volpi, dove i tessuti d'arredamento escono dal loro contesto abituale per trasformarsi in gonne, shorts, casacche e piccoli accessori. E già questo passaggio, dall'arredamento al guardaroba, mi sembra una bellissima idea da approfondire.


Portami a ballare: quando l'amicizia incontra la moda e il design

Quattro donne, un'amicizia e un progetto condiviso

Dietro Portami a ballare ci sono Ilaria Vita, Vanessa Pisk e due care amiche, Federica Brigliano e Nicoletta Murialdo. Quattro donne che lavorano insieme nel mondo della comunicazione e degli eventi e che, nel tempo, hanno costruito un rapporto fatto di esperienze professionali, scambi, affinità e amicizia.

È proprio questa dimensione personale a rendere interessante la nascita della capsule. Il progetto prende forma attraverso conversazioni, intuizioni, prime sperimentazioni e il desiderio di realizzare qualcosa insieme.

Mi piace pensare a quanto spesso le idee più interessanti nascano così, durante una conversazione tra persone che si conoscono bene, che condividono uno sguardo e che riescono a immaginare possibilità diverse per qualcosa che hanno davanti agli occhi.

L'incontro con JVstore ha permesso di trasformare quell'intuizione in un progetto concreto. Il concept store di Jannelli&Volpi, a Milano, è uno spazio dedicato alla cultura del progetto e alla ricerca decorativa, dove carte da parati, tessuti, materiali, colori e texture convivono e suggeriscono nuove interpretazioni.

Il punto di partenza è stato un vero colpo di fulmine per JV Fabrics Grande Corniche, la collezione di tessuti d'arredamento di Jannelli&Volpi nata per dialogare con la proposta di rivestimenti murali JV 505 Grande Corniche.

Disegni botanici, motivi floreali, accostamenti cromatici ricercati, colori pastello e tonalità più intense. Tessuti che conservano un fascino quasi antico e che, grazie alla loro ricchezza decorativa, sembrano già raccontare qualcosa.

Da qui la domanda: perché lasciarli soltanto nell'universo dell'arredamento?


Portami a ballare: quando l'amicizia incontra la moda e il design

Portami a ballare: quando l'amicizia incontra la moda e il design

Quando il design si indossa

Chi segue il mio blog sa quanto mi piaccia osservare i punti di incontro tra moda e design. Sono due mondi che condividono molto più di quanto immaginiamo: la ricerca sui materiali, il rapporto con il colore, la costruzione delle forme e, naturalmente, il valore delle lavorazioni.

In Portami a ballare questa relazione diventa concreta. Tessuti pensati per vestire gli interni vengono reinterpretati attraverso il linguaggio dell'abbigliamento, mantenendo intatto il fascino delle loro fantasie e delle loro texture.

Lino misto cotone, velluti, sete ricamate e tessuti in viscosa e poliestere diventano protagonisti di un piccolo guardaroba dall'atmosfera particolare, sospeso tra richiami al passato e sensibilità contemporanea.

Il percorso creativo ha richiesto mesi di prove, misure e tentativi, fino alla confezione sartoriale dei capi. Fin dall'inizio, le quattro ideatrici hanno voluto conciliare la qualità dei materiali e delle lavorazioni con prezzi accessibili.

Trovo interessante anche questa scelta: cercare un equilibrio tra il desiderio di realizzare qualcosa di speciale e quello di renderlo concretamente indossabile.


Portami a ballare: quando l'amicizia incontra la moda e il design

Ada, Cecilia, Agata, Anita, Domitilla e Bice: una collezione di nomi femminili

Un altro dettaglio che mi ha colpita è la scelta di dare alle creazioni nomi di donna, ispirati ad affinità personali, ricordi del passato e sguardi rivolti al futuro.

Ada è una gonna midi-lunga, morbida, con pieghe lungo tutta la sua lunghezza, tasche laterali e vita elasticizzata. Il tessuto Laurier è caratterizzato da un disegno di piccole foglie e da una trama dall'effetto lucido e setoso, proposta in verde chiaro, ocra e azzurro chiaro.

Cecilia è invece uno shorts a metà gamba, dal carattere più grintoso, pensato per essere interpretato sia durante il giorno sia in una versione più classica per la sera. Le varianti giocano con disegni floreali, tonalità azzurre e suggestioni botaniche, fino all'effetto vellutato del tessuto Toile Archive.

La casacca Agata nasce da un disegno semplice che, una volta confezionato, acquista volume e tridimensionalità. Può accompagnare un paio di jeans oppure un'occasione elegante, lasciando che sia la fantasia del tessuto a diventare protagonista. Viene inoltre realizzata utilizzando scarti di lavorazione, una scelta che permette di rendere ogni pezzo unico e contenere i costi.

Anita è una fusciacca nata dalla creatività di JVstore, un accessorio che rende particolarmente evidente il dialogo tra decorazione d'interni e moda. Può completare un abito oppure diventare un dettaglio decorativo nell'arredamento.

E poi arrivano le borse.

Domitilla, ideata da Ilaria Vita, è una piccola borsa da portare al polso, pensata per gli appuntamenti eleganti. Le sue versioni valorizzano tessuti ricamati, colori intensi e fantasie decorative.

Bice, pensata da Vanessa Pisk, è una borsa a tracolla dalla forma piatta e leggera, chiusa da un bottone in madreperla. Un accessorio da utilizzare in occasioni diverse, proposto in due interpretazioni tessili.

A guardare l'insieme, mi piace soprattutto l'idea che ogni creazione abbia una propria identità, quasi fosse un personaggio di un racconto collettivo.


Portami a ballare: quando l'amicizia incontra la moda e il design
Portami a ballare: quando l'amicizia incontra la moda e il design

L'amicizia come forma di creatività

C'è una frase di Antoine de Saint-Exupéry, tratta da Il piccolo principe, che mi è tornata in mente leggendo la storia di questo progetto:

«È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante.»

È una riflessione sul valore del tempo dedicato a qualcosa o a qualcuno, e credo che si avvicini molto allo spirito con cui è nata Portami a ballare.

Le relazioni si costruiscono nel tempo, attraverso incontri, esperienze, conversazioni e attenzioni. A volte diventano anche il terreno sul quale possono crescere idee nuove.

In questo caso, l'amicizia si è trasformata in un'occasione per sperimentare, mettendo insieme sensibilità differenti e competenze maturate nel lavoro.

È una dimensione che apprezzo particolarmente perché restituisce al processo creativo una componente umana che spesso, quando osserviamo soltanto il prodotto finito, rischiamo di dimenticare.

Dietro una gonna, una borsa o un accessorio possono esserci molto più di un disegno e di un tessuto: mesi di confronti, tentativi, entusiasmo e la soddisfazione di vedere finalmente realizzata un'idea condivisa.


La capsule Portami a ballare sarà disponibile da fine ottobre 2026 presso JVstore, in Corso Garibaldi 81 a Milano.

Personalmente, ciò che mi ha fatto desiderare di raccontarla oggi è soprattutto la libertà con cui è stato interpretato il rapporto tra moda e arredamento.

Un tessuto può cambiare destinazione senza perdere la propria storia. Un motivo botanico pensato per decorare un interno può accompagnarci fuori casa. Una fantasia che immaginavamo su un rivestimento può diventare parte del nostro modo di vestire.

E quattro amiche possono decidere di trasformare una passione condivisa in una piccola collezione.


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