Jannelli&Volpi alla Milano Design Week 2026: JVcircle e il design delle superfici tra Salone e città
- Eleonora F.

- 3 giorni fa
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Ci sono brand che, nel tempo, riescono a costruire molto più di una produzione: definiscono un linguaggio. Jannelli&Volpi è uno di questi.
Fondata nel 1961 da Oreste Jannelli, l’azienda ha sviluppato una visione progettuale capace di unire artigianalità, tecnologia e stile contemporaneo, diventando un punto di riferimento internazionale nel mondo delle carte da parati e dei rivestimenti murali Made in Italy.
Alla Milano Design Week 2026, questa visione prende forma attraverso una presenza articolata che coinvolge Salone del Mobile.Milano e città nei due showroom JVstore e JVstudio, costruendo un racconto diffuso che attraversa installazioni, collezioni e collaborazioni.

JVcircle: un’installazione che racconta il mondo Jannelli&Volpi
Al centro di questa narrazione si colloca JVcircle, l’installazione progettata per accompagnare il brand durante la Design Week. JVcircle prende forma come una struttura circolare capace di accogliere il visitatore e guidarlo all’interno dell’universo Jannelli&Volpi, costruendo un’esperienza che unisce spazio, materia e racconto.
Il cerchio, nella sua essenzialità, porta con sé un significato immediato: continuità, evoluzione, movimento. Una forma che non impone un inizio né una fine, ma suggerisce un percorso aperto, fatto di passaggi, ritorni e connessioni. È una figura che restituisce in modo naturale l’idea di un progetto che si sviluppa nel tempo, che si trasforma, che cresce mantenendo una propria coerenza.
Entrare in JVcircle significa attraversare questa visione. Il visitatore viene accompagnato in un percorso in cui le collezioni dialogano tra loro, creando un sistema in cui ogni elemento trova il proprio posto all’interno di un disegno più ampio. La superficie diventa così parte di un racconto che coinvolge luce, materia e percezione.
All’interno dell’installazione, mood board e proiezioni video rendono visibile il processo progettuale, restituendo le ispirazioni, le atmosfere e le intuizioni che accompagnano ogni collezione. Il risultato è uno spazio che invita a soffermarsi, osservare e comprendere, senza accelerazioni.
JVcircle si sviluppa al Salone del Mobile.Milano e si estende nei due showroom milanesi, JVstore e JVstudio, creando una continuità tra i luoghi del brand e trasformando la città in parte integrante del progetto.
Le nuove collezioni: la superficie come elemento attivo dello spazio
All’interno JV Circle, le nuove collezioni confermano una direzione precisa: la superficie diventa parte attiva del progetto architettonico, contribuendo a definire atmosfera, profondità e percezione.
La collezione Precious Fibers 4, nata dalla collaborazione con Armani/Casa, sviluppa un linguaggio fatto di eleganza materica e raffinatezza formale, combinando materiali preziosi e texture sofisticate in composizioni panoramiche ispirate alla natura e al mondo tessile. Le superfici evocano foglie, pietre e lavorazioni sartoriali, costruendo un’estetica che si muove tra rigore e sensibilità materica.

Con Missoni Wallcoverings 06, il dialogo con il brand prosegue attraverso una ricerca su materia, rilievi e stampa che traduce l’estetica tessile in superfici dinamiche, capaci di amplificare il rapporto tra luce e texture. I pattern, tra geometrie e motivi naturali, costruiscono una parete che non è mai statica, ma sempre in relazione con lo spazio.

La collezione JV 106 Amazzonia interpreta la natura in chiave progettuale, trasformando l’immaginario della foresta in superfici materiche e pattern fluidi che dialogano con l’architettura in modo equilibrato e non invasivo. Le texture organiche restituiscono una profondità visiva che accompagna lo spazio senza dominarlo.

Con JV 604 Penelope, il progetto si concentra sulla dimensione tattile e artigianale, sviluppando superfici ispirate a trame tessili naturali come lino, corda e macramé. Il risultato è una materia tridimensionale, costruita attraverso intrecci e lavorazioni che rendono la superficie un elemento sensoriale oltre che visivo.

Infine, AltaGamma Zen propone un linguaggio che unisce estetica giapponese e cultura della tessitura, costruendo superfici essenziali e sofisticate in cui pattern geometrici, gessati e lavorazioni tridimensionali definiscono un equilibrio tra minimalismo e decorazione.
In tutte le collezioni emerge una stessa direzione: la parete non è più sfondo, ma componente attiva dello spazio, capace di costruire relazione tra materia, luce e architettura.

Milano come estensione del progetto
Durante la Design Week, il racconto di Jannelli&Volpi si estende oltre il Salone, articolandosi in città attraverso allestimenti e interventi che rafforzano il dialogo tra prodotto e contesto.
Al JVstore in Corso Garibaldi 81, JVcircle prende forma in tre strutture circolari che guidano il visitatore in un percorso dedicato al mondo del rivestimento murale, invitando a osservare, immaginare e reinterpretare la superficie come elemento progettuale.
Anche JVstudio Via Statuto 2, si collega idealmente allo stand attraverso una versione in scala dell’installazione, esposta nelle vetrine come estensione urbana del progetto principale.
Lo spazio esterno dello showroom si trasforma inoltre in un ambiente dedicato alla relazione grazie alla collaborazione con Livintwist, dando vita a un’area outdoor pensata per la sosta e il relax, in cui il design incontra una dimensione più lenta e immersiva.

Collaborazioni: tra architettura, racconto e oggetto
La presenza in città si arricchisce attraverso una serie di collaborazioni che ampliano il linguaggio del brand e ne esplorano nuove applicazioni.
Jannelli&Volpi è partner tecnico del progetto “Materia in due atti”, firmato da Dainelli Studio con Status Contract, in cui la materia diventa racconto e il colore si trasforma in codice progettuale, contribuendo a definire l’identità dello spazio attraverso superfici materiche e profondità visiva.

Con il progetto “La Casa di Partenope”, realizzato con DSIGNINCMILANO presso la Galleria Cardi, il design si traduce in una dimensione più intima e narrativa, dove le superfici accompagnano il visitatore in un’esperienza domestica costruita attraverso materiali, oggetti e suggestioni sensoriali.
A questo si aggiunge la capsule collection di caffettiere Angelina MADE IN ITALY, personalizzate con i pattern Jannelli&Volpi: un progetto che porta il linguaggio delle superfici decorative all’interno dell’oggetto quotidiano, creando un dialogo diretto tra design e cultura materiale italiana.
L’intera presenza di Jannelli&Volpi alla Milano Design Week 2026 si configura come un sistema coerente, in cui installazione, collezioni e collaborazioni costruiscono un racconto continuo.
Un progetto che si sviluppa attraverso connessioni, trasformando il design delle superfici in un linguaggio capace di attraversare spazi, scale e contesti diversi, con coerenza e contemporaneità.
In collaborazione con Nicoletta Murialdo PressOffice




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