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Richard Paul Lohse al MASI Lugano: un viaggio tra rigore e lirismo

  • Immagine del redattore: Eleonora F.
    Eleonora F.
  • 12 ago
  • Tempo di lettura: 2 min

Dal 7 settembre 2025 all’11 gennaio 2026, il Museo d’arte della Svizzera italiana di Lugano dedica una grande retrospettiva a Richard Paul Lohse, a oltre vent’anni dall’ultima mostra museale a lui riservata. Curata da Tobia Bezzola e Taisse Grandi Venturi, l’esposizione riunisce oltre cinquanta dipinti, accompagnati da disegni su carta, provenienti dalla Richard Paul Lohse-Stiftung e da prestigiose collezioni pubbliche e private. Un progetto ambizioso che attraversa quattro decenni fondamentali della carriera dell’artista, dagli anni Quaranta fino alla sua scomparsa.



Richard Paul Lohse al MASI Lugano: un viaggio tra rigore e lirismo


Un protagonista del modernismo svizzero

Nato a Zurigo nel 1902 e attivo fino al 1988, Lohse fu artista, grafico e teorico, oltre che figura centrale del modernismo elvetico. Negli anni Trenta e Quaranta prese parte alla resistenza ai fascismi e, in seguito, divenne uno dei volti di spicco del gruppo degli Zürcher Konkrete. La sua arte, sistematica e razionale, era al tempo stesso attraversata da un’intensa carica emotiva. Attraverso strutture modulari e seriali, riuscì ad anticipare linguaggi che spaziano dal color field painting alle correnti concettuali e minimaliste, fino alle più recenti pratiche algoritmiche.


Richard Paul Lohse al MASI Lugano: un viaggio tra rigore e lirismo

La nascita di un linguaggio rigoroso

Fu solo intorno ai quarant’anni che Lohse, lasciandosi alle spalle una carriera di successo come grafico e tipografo, si avvicinò alla pittura costruttivo-concreta. Trovò ispirazione nell’unità formale del movimento De Stijl e nel dinamismo utopico del Costruttivismo russo, elaborando una via personale all’astrazione. Le sue tele, fondate su un’accurata standardizzazione, sono sistemi esatti di campi di colore quadrati e rettangolari, regolati da principi compositivi e matematici ricorrenti. Come scrisse lui stesso: «Il metodo si rappresenta da sé, è l’immagine stessa».


Richard Paul Lohse al MASI Lugano: un viaggio tra rigore e lirismo
Un percorso tra etica ed estetica

La mostra si apre con una ricostruzione dello studio di Lohse, offrendo schizzi e disegni che rivelano l’essenza del suo metodo creativo. Il percorso si sviluppa come un viaggio ideale da Zurigo a città simbolo della sua affermazione internazionale — Amsterdam, San Paolo, Venezia, Kassel, New York — ripercorrendo alcune tappe espositive chiave. Tra le opere più rilevanti, le tre variazioni monumentali di Serielles Reihenthema in achtzehn Farben, realizzate nel 1982 per la documenta 7 di Kassel, vero emblema della sua ricerca.


Un’eredità senza tempo

In bilico tra rigore scientifico e fascinazione sensoriale, l’opera di Lohse testimonia come l’arte possa essere, insieme, un esercizio di metodo e un atto di libertà. Il catalogo, edito da Hatje Cantz in italiano, tedesco e inglese, raccoglie testi critici di Tobia Bezzola, Evelyne Bucher, Taisse Grandi Venturi, Sabine Schaschl e Linda Walther, offrendo ulteriori chiavi di lettura di un maestro capace di fondere etica ed estetica in un’unica visione.


E voi, vi lasciate affascinare di più dal rigore geometrico o dalla poesia del colore?

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