PARMA 360 Festival della Creatività Contemporanea: la luce come linguaggio nell’arte contemporanea
- Eleonora F.

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LUX. Visioni sulla luce celebra la decima edizione del festival tra fotografia, installazioni e nuove sperimentazioni artistiche
Dal 18 aprile al 2 giugno 2026 Parma ospita la decima edizione di PARMA 360 Festival della Creatività Contemporanea, un appuntamento che negli anni si è affermato come uno degli osservatori più interessanti sul panorama artistico contemporaneo italiano. Il festival, diretto e curato da Chiara Canali e Camilla Mineo, celebra il suo decennale con il tema LUX. Visioni sulla luce, un invito a riscoprire la luce come linguaggio universale e come materia espressiva capace di trasformare la percezione dello spazio.
Nato con l’obiettivo di offrire uno sguardo a 360 gradi sulla creatività contemporanea, il festival ha costruito negli anni un modello virtuoso di valorizzazione culturale del territorio, coinvolgendo numerosi luoghi della città e trasformando Parma in un vero museo diffuso.

Un festival che attraversa la città
Nel corso delle sue nove edizioni precedenti, PARMA 360 ha coinvolto più di 200 artisti e 70 mostre, dando nuova vita a luoghi simbolici della città come l’Antica Farmacia di San Filippo Neri, l’Oratorio di San Tiburzio, l’Ospedale Vecchio, il Ponte Europa e il Torrione Visconteo.
Anche questa decima edizione continua a costruire un dialogo tra arte e spazio urbano, invitando il pubblico a vivere l’esperienza dell’arte come un percorso che attraversa la città e le sue architetture.
Antonio Barrese e la luce come materia
Alla Galleria San Ludovico il festival presenta Morphology Light. Viaggio nella forma della luce, mostra personale di Antonio Barrese, figura centrale della sperimentazione italiana tra arte, design e scienza.
La ricerca dell’artista esplora la luce come fenomeno fisico e struttura percettiva capace di generare forma. Attraverso cicli di opere come Big e Mini Shining, riflessioni, rifrazioni e interferenze luminose diventano strumenti per alterare la percezione e costruire spazi immateriali.

Illustrazione contemporanea e nuove narrazioni visive
Nel Palazzo Pigorini il festival mette in dialogo linguaggi diversi. Con la mostra Una nuova luce, la Galleria Caracol presenta per la prima volta in Italia tre protagonisti dell’illustrazione francese contemporanea: Jean Mallard, Clément Thoby e Florian Pigé.


Le loro ricerche condividono l’uso della luce come elemento narrativo, ma si sviluppano attraverso sensibilità differenti: dai paesaggi visionari ad acquerello di Mallard alle atmosfere cinematografiche di Thoby fino alla luce intima e avvolgente dei pastelli di Pigé.
Sempre a Palazzo Pigorini è presente anche Quadrifluox, progetto di Piergiuseppe Molinar, che esplora la possibilità di utilizzare l’inchiostro fluorescente non solo come strumento di stampa, ma come generatore di luce. Sotto la luce di Wood, le immagini cambiano stato e rivelano livelli nascosti, trasformando la percezione dell’opera.

Il sublime tra luce e suono
Il Torrione Visconteo ospita invece Del Sublime, progetto multimediale del Duo ES, formato da Nicola Evangelisti e Silvia Serenari, in collaborazione con il compositore Nicola Evangelisti.
Il progetto indaga il concetto di sublime attraverso installazioni luminose e sonore che conducono lo spettatore in un percorso ascensionale tra scienza e spiritualità.

L’intelligenza artificiale come nuovo linguaggio artistico
Alla Casa del Suono la mostra Synthetic Horizons. Nuove geografie dell’intelligenza artificiale, a cura di Chiara Canali, riunisce sei artisti under 35 che utilizzano l’intelligenza artificiale come strumento creativo e critico: HARIEL, Andrea Crespi, Ex.Favilla, Manuel Macadamia, Svuccy e Vandalo Ruins.
Le opere – tra installazioni immersive, video e macchine sonore – riflettono sul rapporto tra simulazione e creazione, aprendo nuove domande su identità, memoria e futuro nell’epoca delle immagini generate dagli algoritmi.

La fotografia di Caterina Orzi
Tra le mostre collaterali si segnala anche Fiori di luce dell’artista e fotografa parmigiana Caterina Orzi, ospitata allo Starhotels du Parc. La sua ricerca si concentra su una reinterpretazione poetica della natura, dove luce e profondità di campo trasformano il paesaggio in un’esperienza intima e contemplativa.

Lo sguardo di Michael Kenna sul fiume Po
Tra tutte le proposte del festival, la mostra che ha catturato maggiormente la mia attenzione è quella dedicata al fotografo inglese Michael Kenna, ospitata nel piano nobile di Palazzo Pigorini.
Il progetto, Il fiume Po. Scritture di luce, raccoglie 70 fotografie realizzate tra il 2007 e il 2019 lungo il corso del grande fiume, dalla sorgente alpina fino alla foce adriatica.
Kenna è uno di quei fotografi che riescono a trasformare il paesaggio in un’esperienza quasi meditativa. Le sue immagini in bianco e nero, costruite attraverso lunghe esposizioni, nebbie e riflessi, restituiscono una visione sospesa e silenziosa della Pianura Padana.
Guardando queste fotografie si ha la sensazione che il tempo rallenti. Il paesaggio non viene documentato ma interpretato, ridotto all’essenziale attraverso composizioni rigorose e atmosfere rarefatte.
Forse è proprio questo che mi ha colpito di più: la capacità di Kenna di usare la luce non solo come elemento tecnico, ma come vero linguaggio poetico. Le sue immagini sembrano davvero delle “scritture di luce”, più vicine alla poesia che alla fotografia documentaria.

Con la sua decima edizione, PARMA 360 Festival della Creatività Contemporanea conferma la propria capacità di costruire un dialogo tra linguaggi artistici diversi e di trasformare la città in un laboratorio culturale diffuso.
Tra installazioni luminose, illustrazione contemporanea, fotografia e sperimentazioni digitali, il tema della luce diventa il filo conduttore di un percorso che invita il pubblico non solo a osservare, ma a vivere l’arte come esperienza.
Questo il valore più interessante del festival: ricordarci che, in un mondo saturo di immagini, la luce può ancora essere uno strumento per cambiare il nostro modo di guardare.




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