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K-NOW! al MASI Lugano: una mostra che lascia traccia

  • Immagine del redattore: Eleonora F.
    Eleonora F.
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 1 giorno fa

Il MASI è un luogo che costruisce relazioni tra contenuti, contesto e pubblico. K-NOW! Korean Video Art Today si inserisce in questa linea con una precisione rara, portando al centro una ricerca che non cerca di essere immediata, ma necessaria. Il percorso espositivo non accompagna lo spettatore verso una lettura unica, ma apre un campo di possibilità, lasciando che siano le opere a definire tempi e modalità di comprensione.

La mostra lavora su una stratificazione continua. Storia, politica, memoria e trasformazione si intrecciano in un racconto che non si esaurisce nella dimensione visiva. La scena della videoarte coreana contemporanea viene restituita come un sistema articolato, in cui ogni opera contribuisce a costruire un linguaggio più ampio, capace di dialogare anche con il nostro presente. Non c’è distanza, ma una forma di riconoscimento che avviene gradualmente.


Sojung Jun
Sojung Jun - Foto © Piljoo Hwang

Il tempo delle immagini

Nel lavoro di Sojung Jun questa dimensione diventa ancora più evidente. Le immagini non cercano un impatto immediato, ma si sviluppano attraverso una costruzione lenta, fatta di silenzi, interruzioni, dettagli. Il video diventa uno spazio in cui il tempo si dilata e il racconto emerge per frammenti. In Green Screen, il paesaggio della zona demilitarizzata tra le due Coree assume una qualità sospesa, diventando un luogo in cui convivono memoria storica e percezione contemporanea. Ciò che rende questa esperienza così incisiva è il modo in cui il MASI costruisce il contesto. Le opere non vengono semplificate né rese più accessibili attraverso scorciatoie interpretative. Al contrario, viene lasciato spazio alla complessità, permettendo allo spettatore di entrare in relazione con ciò che vede in modo personale e non guidato. È una scelta che richiede fiducia nel pubblico e che restituisce al museo un ruolo preciso: non spiegare, ma attivare.


K-NOW! al MASI Lugano
Sojung Jun - Fotogramma tratto da Green Screen, 2021 © Sojung Jun

K-NOW! non si esaurisce nella visita. Il suo valore si misura nella capacità di restare, di riemergere anche dopo, nel modo in cui si ripensa a ciò che si è visto. Le opere non chiudono un discorso, ma lo aprono, costruendo una continuità tra spazio espositivo e esperienza individuale. Ed è proprio in questa persistenza che si riconosce l’identità del MASI: un museo che non si limita a esporre, ma che lavora sul tempo, sulla memoria e sulla possibilità di generare nuovi sguardi.“Alcune mostre non si concludono nello spazio che le ospita, ma continuano a esistere nel modo in cui trasformano ciò che portiamo con noi.”

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