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Kerakoll Colors: cambiare casa partendo dal colore

Immagine del redattore: Eleonora F.
Eleonora F.
2 giorni fa
Tempo di lettura: 4 min

Dopo giorni trascorsi tra sfilate, presentazioni e nuove collezioni, torniamo a parlare di design. E ripartiamo dal colore.

Forse perché è uno dei punti di contatto più immediati tra moda e interior: cambia le proporzioni che percepiamo, crea accostamenti, può mettere in risalto un dettaglio oppure farlo quasi scomparire. E soprattutto ha una capacità che mi affascina da sempre: trasformare ciò che già esiste senza necessariamente sostituirlo.

È da qui che voglio riprendere il mio racconto del design dopo la Milano Fashion Week, attraverso Aqualite di Kerakoll, una gamma che porta il colore fuori dalle pareti e lo fa entrare su porte, infissi, armadiature, ante della cucina, elementi in metallo e complementi.

Un approccio che parte da una domanda molto semplice: quanto può cambiare una casa cambiando soltanto alcuni dettagli?

Kerakoll Colors Aqualite
Il colore esce dalle pareti

Siamo abituati a pensare al colore di un interno partendo quasi automaticamente dalle pareti. Il progetto di Kerakoll amplia questa prospettiva e considera invece lo spazio nella sua totalità: superfici, elementi architettonici e arredi possono dialogare attraverso la stessa tonalità oppure costruire contrasti intenzionali.

Aqualite fa parte di Kerakoll Colors, il sistema integrato per la decorazione che comprende una palette coordinata di 1.500 colori, organizzati in otto Color Chart — Neutral, Blue, Green, Brown, Yellow, Terracotta, Magenta e Purple — a loro volta articolate nelle scale Light, Mid, Deep e Bright.

È proprio questa ampiezza a rendere il colore un vero elemento progettuale. Si può lavorare tono su tono, creando continuità tra superfici diverse, oppure mettere in relazione famiglie cromatiche differenti e costruire contrasti più marcati.

Una porta, quindi, smette di essere semplicemente una porta. Può confondersi con la parete oppure diventare un segno grafico. Un infisso può accompagnare la palette della stanza o interromperla. Le ante della cucina possono entrare nel progetto cromatico dell’ambiente senza dover necessariamente sostituire l’intera cucina.

Ed è qui che il colore diventa design.


Rinnovare senza sostituire

Guardare ciò che abbiamo già con occhi diversi può essere il primo gesto di un progetto.

Una porta che improvvisamente entra nella palette della stanza, le ante di una cucina che cambiano colore, un vecchio infisso che invece di essere sostituito diventa un elemento da valorizzare. Il restyling proposto da Aqualite parte proprio dall’esistente e utilizza il colore per modificarne la presenza all’interno dello spazio.

È un modo di pensare alla trasformazione della casa che sento molto contemporaneo: prima di aggiungere o eliminare, provare a immaginare diversamente.

Una tonalità nuova può cambiare il rapporto tra un mobile e la stanza; dipingere un infisso può modificare il modo in cui leggiamo una parete; portare lo stesso colore su elementi differenti può creare una continuità che prima non esisteva.

La gamma Aqualite comprende infatti differenti soluzioni per superfici e materiali, dagli smalti decorativi alle finiture metallizzate fino ai prodotti specifici per il legno. Piccoli interventi possono così modificare la percezione complessiva di un ambiente senza affrontare necessariamente una ristrutturazione.

Le immagini del progetto lo mostrano molto bene: lo stesso codice cromatico può attraversare ringhiera, infissi, termosifone, pareti, cucina, pavimento e scala, trasformando elementi distinti in parti di un unico racconto visivo.

Kerakoll Colors Aqualite

Kerakoll Colors Aqualite
Aqualite Silk: quando una porta può quasi scomparire

Tra le possibilità della gamma, Aqualite Silk rende particolarmente evidente il potenziale del colore nel restyling.

È uno smalto-resina decorativo all’acqua dalla finitura extra-liscia, pensato per proteggere e decorare materiali differenti come legno, metallo, PVC, rasanti e sistemi a secco come il cartongesso. È disponibile nei 1.500 colori Kerakoll Colors, permettendo quindi di coordinare superfici differenti oppure, al contrario, di creare un contrasto preciso.

Qui mi piace ragionare sugli effetti, prima ancora che sul prodotto.

Immaginiamo una porta dipinta esattamente nella tonalità della parete: il suo volume visivo si riduce e l’architettura appare più continua. Oppure facciamo l’opposto e scegliamo un colore a contrasto: quella stessa porta diventa improvvisamente un elemento del progetto.

Lo stesso principio può essere applicato a un’armadiatura o alle ante della cucina. Non abbiamo cambiato l’oggetto, abbiamo cambiato il modo in cui lo percepiamo.


Dal colore alla materia

Il progetto acquista un’ulteriore dimensione quando il colore comincia a modificare anche la percezione della superficie.

Aqualite Metal è uno smalto ferromicaceo decorativo all’acqua con finitura metallizzata e una texture leggermente materica, arricchita da inerti micacei. Può essere utilizzato su ferro, metalli, legno ed elementi d’arredo ed è disponibile in 60 colori Kerakoll Colors.

Qui il colore acquista profondità. La superficie reagisce diversamente alla luce e il risultato non riguarda più soltanto la tonalità scelta, ma anche la materia.

Con Aqualite Wood, invece, il principio cambia ancora: il colore lascia visibile il legno. L’impregnante decorativo all’acqua è pensato per serramenti, perlinati e mobili, negli interni e negli esterni, valorizzandone le venature naturali senza comprometterne la traspirabilità. La gamma comprende 40 colori Kerakoll Colors.

Tre modi differenti di utilizzare il colore: creare una superficie piena e uniforme, introdurre un effetto materico oppure accompagnare il legno lasciandone leggibile la natura.

Kerakoll Colors Aqualite
https://it.kerakoll.com/
Quanto basta per cambiare una stanza?

Forse siamo abituati a pensare alla trasformazione degli interni attraverso interventi molto più grandi di quelli realmente necessari. Invece può bastare modificare il rapporto cromatico tra pochi elementi per cambiare completamente l’equilibrio di un ambiente.

Una porta. Un termosifone. Gli infissi. Un’armadiatura. Le ante di una cucina.

Il colore permette di decidere se vogliamo farli emergere oppure integrarli, creare continuità oppure contrasto. È questa libertà progettuale che mi affascina: non considerare più il colore come l’ultimo elemento da scegliere quando una stanza è già stata progettata, ma come uno degli strumenti con cui costruirla.

Dopo la Fashion Week ripartiamo quindi dal design, ma lo facciamo portandoci dietro qualcosa che la moda continua a insegnarci molto bene: il colore può cambiare completamente il modo in cui guardiamo ciò che abbiamo davanti.


E in casa, qualche volta, può essere sufficiente proprio questo per avere la sensazione che qualcosa sia davvero cambiato.

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