Romeo Gigli FW 2025-26: La Donna dalla Pelle di Velluto
- Eleonora F.

- 26 ago
- Tempo di lettura: 2 min
Ci sono collezioni che non si limitano a vestire, ma raccontano visioni. La nuova Fall-Winter 2025-26 di Romeo Gigli, guidata dalla direzione creativa di Alessandro De Benedetti, è una di queste: un guardaroba in metamorfosi continua, sospeso tra struttura e leggerezza, maschile e femminile, ombra e luce.

Un’estetica che sovverte le regole
Le muse di Hitchcock si intrecciano all’immaginario bohémien e dandy di Paul Verlaine, dando vita a un linguaggio che supera i confini di genere e riscrive il tailoring classico. Il rigore maschile si addolcisce in silhouette destrutturate, mentre la sensualità eterea acquista forza attraverso tagli netti e proporzioni calibrate.


La materia come racconto
La ricerca sui tessuti diventa protagonista: il tweed di lana-lino anni ’50, tradizionalmente maschile, si scioglie in drappeggi fluidi e inattesi; il velluto di seta, con effetto pelliccia di foca, avvolge in un gioco di luce e profondità; il double crêpe di lana-seta, vaporizzato, esaspera i volumi; i jacquard floreali in seta e canapa amplificano la tridimensionalità delle superfici. Ogni materiale diventa linguaggio, trasformando la percezione del corpo e del movimento.


Una palette tra luce e oscurità
Il nero assoluto, il bianco gesso, il lavanda polveroso, il tabacco e il blu notte si accendono di rosa fiore di loto e rosso sangue: una composizione cromatica che oscilla tra intensità e trasparenza, tra armonia e rottura.


Icone di collezione
Il trench Londonderry, reversibile, alterna la lucentezza del jacquard di seta avorio alla densità del velluto; il blazer Sakura, in gessato blu notte, ridefinisce il concetto di sartorialità con un bustier-corsetto interno che scolpisce e accompagna il movimento. Tra gli abiti spiccano il Cannibal Rose, long dress in seta rosa geranio con collo a petali dall’effetto Fleur du Mal, e il Nocturna, enigmatico e sofisticato, in organza di seta nera con spirali di ruches tridimensionali che sembrano fluttuare nell’aria.

Un manifesto di identità
Questa collezione non segue il tempo, ma lo attraversa, lo dissolve e lo ricrea. “La Donna dalla Pelle di Velluto” è il manifesto poetico di Romeo Gigli: la conferma che la moda può essere arte, narrazione ed emozione, capace di trasformare la memoria in futuro.
Per me, questa collezione ha la grazia di un sussurro che lascia il segno, la delicatezza di un gesto che si fa eterno.




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