Marco Salom a CANTIERE 2025: visioni fluide tra tecnologia, arte e poesia visiva - Ostuni
- Eleonora F.

- 22 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Nel cuore di Ostuni, dal 28 luglio al 17 agosto 2025, va in scena CANTIERE 2025, la quarta edizione di un progetto che dal 2018 restituisce voce e visione a luoghi in attesa di nuova identità. Un evento che è molto più di una mostra: è un processo poetico, un laboratorio a cielo aperto dove l’architettura sospesa incontra l’arte contemporanea in tutte le sue forme.
In questa edizione, il progetto si trasforma in un'indagine visiva e concettuale sul tema della trasformazione, proponendo un percorso immersivo che attraversa fotografia concettuale, digital art e installazioni polimateriche. Il luogo — un edificio dismesso in via Peppino Orlando — diventa simbolo di possibilità, un contenitore vivo di memoria e rigenerazione.

Tre artisti, tre linguaggi, un dialogo comune
I protagonisti di questa edizione sono Nicola Bertellotti, Giorgio Tentolini e Marco Salom: tre visioni artistiche autonome che dialogano tra loro, offrendo interpretazioni inedite del “cantiere” come spazio fisico e mentale, luogo di costruzione e decostruzione, ma anche di rinascita. Le loro opere si intrecciano con l’identità dell’edificio, generando tensioni visive e nuovi immaginari.
Un tributo speciale all’architettura arriva dallo studio Flore&Venezia, le cui realizzazioni saranno raccontate attraverso una sezione espositiva dedicata. Il percorso sarà incorniciato da una raffinata installazione floreale firmata dal designer Vincenzo Dascanio, che contribuirà a rendere ancora più intensa l’esperienza multisensoriale.

Marco Salom e la Triple Layer Art
Tra gli artisti in mostra, spicca il lavoro di Marco Salom, autore eclettico e visionario, capace di fondere immagine, tecnologia e materia in una ricerca originale che prende forma nella sua “Triple Layer Art”. Le sue opere nascono da uno scatto fotografico dal forte impatto visivo, proseguono con un'elaborazione digitale arricchita da intelligenza artificiale e si completano con un intervento pittorico manuale, spesso impreziosito da oro 24 carati e pigmenti acrilici.
Per CANTIERE 2025, Salom presenta una selezione di opere realizzate nei deserti della California: paesaggi sospesi, attraversati da figure ibride, donne che baciano robot, corpi modellati dalla luce, simboli di una nuova umanità aumentata, fragile e luminosa.
Oltre alle opere fisiche e alle sezioni video-artistiche, l’artista proporrà anche un’installazione di video mapping, in cui una delle sue protagoniste prende vita in una sequenza spettacolare proiettata in grande formato. Chiude il percorso espositivo il cortometraggio “Uno strano film”, realizzato con Carolina Crescentini: un diario visivo e poetico di un’estate, intimo ma universale.

Arte come rigenerazione collettiva
CANTIERE 2025 è un gesto culturale e sociale. In un tempo in cui la rigenerazione degli spazi è una sfida necessaria, questo progetto si afferma come una piattaforma di riflessione e bellezza, dove l’arte si fa motore di visioni condivise e nuovi linguaggi abitativi.
Vi è mai successo che l’arte vi facesse vedere un paesaggio con occhi completamente nuovi?
CANTIERE 2025
28 luglio – 17 agosto 2025
Via Peppino Orlando s.n., Ostuni
Ingresso gratuito


Commenti