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Kasthall, la materia prende forma: Northsouth e Aster ridisegnano il tappeto contemporanee

Immagine del redattore: Eleonora Filippini
Eleonora Filippini
2 ore fa
Tempo di lettura: 4 min

Linee che cambiano direzione, geometrie che acquistano profondità, filati che diventano espressione del progetto. Con Northsouth, firmata Barber Osgerby, e Aster, disegnata da Kasthall Design Studio, il marchio svedese esplora nuove possibilità del design tessile.


Ci sono oggetti che, più di altri, riescono a definire il carattere di un ambiente. Non necessariamente attraverso forme appariscenti o colori importanti, ma grazie alla qualità dei materiali, alla ricchezza delle lavorazioni e a quell'equilibrio tra estetica e funzione che rende un progetto particolarmente interessante.

È quello che ho ritrovato ieri nello showroom Kasthall di Milano, dove ho partecipato alla presentazione delle nuove collezioni del marchio svedese, che avevo già avuto modo di raccontare durante la Milano Design Week.

Osservare questi tappeti da vicino è un'esperienza che va oltre l'aspetto puramente estetico. Le superfici rivelano una straordinaria ricchezza di dettagli, le trame acquistano profondità e ogni variazione nella lavorazione contribuisce a definire il disegno.

Mi affascina soprattutto questa capacità di trasformare un elemento tradizionalmente considerato complementare in una presenza determinante nell'architettura degli interni. Un tappeto Kasthall non si limita ad accompagnare l'arredamento: può diventare il punto intorno al quale costruire l'identità di uno spazio.


Kasthall, la materia prende forma: Northsouth e Aster
Kasthall - Northsouth
Northsouth: la geometria incontra il movimento

Una sequenza di linee verticali, apparentemente regolari, che attraversano la superficie e improvvisamente cambiano direzione. È da questa intuizione che nasce Northsouth, la nuova collezione disegnata da Barber Osgerby per Kasthall.

Edward Barber e Jay Osgerby proseguono così il loro percorso di collaborazione con il marchio, dopo Atlas e Bonbon, presentate durante la Milano Design Week 2026.

Il disegno di Northsouth si sviluppa attraverso piccoli spostamenti laterali delle linee, che interrompono la regolarità della composizione creando un movimento delicato e continuo.

Da lontano il tappeto appare quasi rigoroso, mentre avvicinandosi emergono le variazioni del tracciato e il ritmo che attraversa la superficie.

È una ricerca particolarmente interessante perché dimostra come anche un segno essenziale possa acquisire una forte capacità espressiva. Realizzato a telaio in pura lana, Northsouth nasce da un dialogo diretto tra i designer e gli specialisti della manifattura Kasthall nello stabilimento di Kinna, in Svezia.

La tecnica di tessitura non viene semplicemente utilizzata per tradurre un disegno in un prodotto, ma partecipa alla sua definizione estetica. Il risultato è un tappeto dall'eleganza misurata, capace di introdurre una componente grafica negli interni senza appesantirne l'insieme. Le cinque varianti cromatiche, Ash, Chestnut, Lac, Rust e Turmeric, offrono interpretazioni differenti dello stesso movimento.


Kasthall - Northsouth
Kasthall - Northsouth
Kasthall - Northsouth
Kasthall - Northsouth
Aster: quando la superficie diventa architettura

Se Northsouth trova la propria identità nella variazione del segno, Aster, firmata Kasthall Design Studio, esplora il rapporto tra geometria, materia e tridimensionalità. Tre sistemi di linee, orizzontali, verticali e diagonali, si incontrano e si sovrappongono, dando origine a una composizione che cambia a seconda del punto di osservazione.

Il disegno appare ordinato nella sua visione d'insieme, ma rivela una complessità sorprendente quando ci si avvicina.

La combinazione di lana e lino, lavorati attraverso la tecnica della taftatura, permette di alternare filati rasati e bouclé, creando differenze di altezza e consistenza.

Sono proprio queste variazioni a conferire profondità alla superficie. La luce incontra i rilievi, mette in evidenza gli intrecci e modifica continuamente la percezione delle geometrie.

Aster è proposta nelle varianti White Chalk, Peach Powder e Cocoa Beans, tre palette che interpretano il disegno attraverso equilibri cromatici differenti. Quello che trovo particolarmente riuscito è il modo in cui la componente decorativa nasce dalla struttura stessa del tappeto. Non è soltanto il colore a definire il progetto, ma la relazione tra filati, rilievi e direzioni.

Kasthall - Aster
Kasthall - Aster
Kasthall - Aster
Kasthall - Aster
Il valore della manifattura, oltre l'estetica

Dietro la ricerca contemporanea di Kasthall esiste una cultura manifatturiera che affonda le proprie radici nel 1889, anno di fondazione del marchio a Kinna, in Svezia.

È qui che la conoscenza dei materiali e delle tecniche tessili continua a dialogare con la sperimentazione progettuale.

Durante la presentazione delle nuove collezioni, ciò che mi ha colpita maggiormente è stata proprio la qualità delle lavorazioni. C'è una differenza sostanziale tra osservare un tappeto attraverso una fotografia e poterne apprezzare direttamente la consistenza, la precisione delle trame e la ricchezza delle superfici.

Sono caratteristiche che raccontano una competenza costruita nel tempo, ma anche una continua ricerca sulle possibilità espressive dei materiali. Northsouth e Aster rappresentano due interpretazioni differenti di questa filosofia. La prima lavora sulla ripetizione e sulle piccole deviazioni delle linee; la seconda costruisce una geometria più articolata attraverso intrecci e rilievi.

In entrambe, la manifattura diventa parte del linguaggio progettuale.


Kasthall - Aster
Kasthall - Aster
Un nuovo modo di interpretare lo spazio

Nell'interior design il tappeto viene spesso scelto nelle fasi finali di un progetto, quando arredi e finiture sono già stati definiti. Eppure, può essere proprio la sua presenza a stabilire il ritmo visivo di un ambiente.

Un tappeto può modificare la percezione delle proporzioni, creare continuità tra elementi differenti, introdurre profondità oppure diventare un interessante punto di contrasto.

Le nuove collezioni Kasthall dimostrano quanto la ricerca tessile possa contribuire alla definizione dello spazio, andando oltre la funzione decorativa.

Ritrovare il marchio nello showroom di Milano mi ha permesso di approfondire ulteriormente un aspetto che considero fondamentale quando si parla di design: la capacità di riconoscere la qualità di un oggetto non soltanto nella sua immagine, ma nel modo in cui è stato pensato e realizzato. È questo che mi affascina dei tappeti Kasthall. La loro eleganza nasce da una conoscenza profonda della materia e da un'attenzione al dettaglio che si percepisce immediatamente.


E quando un tappeto riesce a esprimere tutto questo, non è più soltanto un complemento d'arredo, ma diventa parte dell'architettura e della personalità di una casa.

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