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Venerdì Pomeriggio Autunno/Inverno 2026–27: Vivetta Ponti e la delicatezza come forma di libertà

  • Immagine del redattore: Eleonora F.
    Eleonora F.
  • 23 mar
  • Tempo di lettura: 3 min

Ci sono momenti della giornata che non appartengono davvero a un tempo preciso. Non sono più lavoro, non sono ancora riposo, ma uno spazio intermedio in cui tutto rallenta e torna a essere personale, quasi intimo. Venerdì Pomeriggio, il nuovo progetto di Vivetta Ponti per l’Autunno/Inverno 2026–27, nasce esattamente da questa dimensione sospesa: quel momento in cui si rientra a casa e ci si riappropria del proprio tempo, dei propri gesti, di una quotidianità più autentica.


Venerdì Pomeriggio
Courtesy of Venerdì Pomeriggio

Non si tratta di una collezione nel senso tradizionale, ma di un progetto più ampio, costruito per essere abitato prima ancora che indossato. Le capsule — sei all’anno, ciascuna con una propria narrazione — non seguono una logica stagionale rigida né si rivolgono a un target definito, ma costruiscono un immaginario coerente e aperto, in cui il cross-dressing diventa espressione naturale di libertà individuale, senza bisogno di dichiarazioni.


Venerdì Pomeriggio
Courtesy of Venerdì Pomeriggio

La prima capsule prende forma a partire da elementi semplici e familiari: un abat-jour, una tovaglia, un tavolino. Oggetti quotidiani che diventano ispirazione e trasformano la casa in un’estensione dello spazio intimo, suggerendo un’idea di moda che dialoga costantemente con il vivere domestico. È un immaginario che richiama atmosfere sospese e cinematografiche, tra la delicatezza rarefatta di Picnic at Hanging Rock, la malinconia di Morte a Venezia e la luce sfumata delle fotografie di Sarah Moon, costruendo un mondo fatto di silenzi, dettagli e piccoli gesti.


Venerdì Pomeriggio
Courtesy of Venerdì Pomeriggio

Le silhouette traducono perfettamente questo universo: abiti prairie a fiori o in pizzo, bloomers, grandi colletti, dettagli marinari e coordinati che ricordano pigiami, tutti elementi che definiscono una femminilità leggera, mai fragile, capace di muoversi con naturalezza. I tessuti, recuperati da stock e riportati a nuova vita, rafforzano questa visione attraverso pattern da interni, rose e piccoli fiori, velluti, popeline, piqué e georgette a pois, mentre i dettagli — pizzi Chantilly, nastri in raso che si trasformano in fiocchi, lavorazioni à jour e ricami a mano — aggiungono una dimensione preziosa ma sempre misurata.


Venerdì Pomeriggio
Courtesy of Venerdì Pomeriggio

È proprio in questa costruzione che emerge con chiarezza ciò che da sempre definisce il lavoro di Vivetta Ponti: una grazia sottile, mai dichiarata, e una delicatezza che non è mai debolezza, ma scelta consapevole. Una capacità rara di mantenere un’identità riconoscibile senza cedere alla necessità di reinventarsi continuamente, restando contemporanea proprio attraverso la coerenza.


Venerdì Pomeriggio
Courtesy of Venerdì Pomeriggio

La femminilità che ne deriva non si impone, ma si lascia intuire, muovendosi tra leggerezza e consapevolezza, tra intimità e visione. È una presenza che si costruisce nei dettagli, nei materiali, nel modo in cui i capi accompagnano il corpo e il gesto quotidiano. A questa visione si aggiunge una particolare attenzione alla produzione, interamente italiana e legata a una filiera corta, insieme a collaborazioni che rafforzano il valore del progetto, come quella con Vi.Bi. Venezia per le calzature e con SUPERDUPER per gli accessori. Non si tratta solo di estetica, ma di un modo preciso di costruire il prodotto, in cui ogni scelta contribuisce a definire un’identità.


Vivetta Ponti - Venerdì Pomeriggio
Vivetta Ponti - Courtesy of Venerdì Pomeriggio

Venerdì Pomeriggio diventa così qualcosa di più di una capsule collection: un invito a rallentare, a osservare, a vivere la moda come uno spazio personale, quasi domestico, in cui ritrovare una relazione più autentica con ciò che si indossa.

In un momento in cui tutto sembra orientato verso l’accumulo e la velocità, Vivetta Ponti sceglie una direzione diversa, fatta di sottrazione, di attenzione, di misura. Meravigliosa!


Venerdì Pomeriggio
Courtesy of Venerdì Pomeriggio
“La delicatezza, quando nasce da una visione consapevole, diventa una delle forme più intense di espressione.”

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